Mauro Mancini spettacoli

Prima che sia troppo tardi

Prima che sia troppo tardi

Nasco a Roma il 13 maggio 1947. Partecipo al ’68 prima a Roma e poi a Firenze dove mi trasferisco per frequentare la Facoltà di Agraria. Divento fotografo, poi seguendo la mia passione, la comunicazione nelle sue varie forme espressive, mi occupo di teatro (Cut Firenze), all’Arci di Firenze fondo il Cid (Centro informazione democratica) per cui realizzo servizi di proiezioni di diapositive sincronizzate anche su multischermi e sperimento i primi videoregistratori a nastro con cui realizzo svariati reportage che vengono proiettati nei primi circuiti chiusi televisivi allestiti nelle feste de L’Unità.

Nel 1974 il Partito comunista mi chiama a Roma a lavorare alla Stampa e propaganda dove continuo ad occuparmi di comunicazione, partecipo così alla redazione del Bollettino schede, seguo la diffusione de L’Unità, poi le radio e le televisioni private per cui creo il Cert (Centro editoriale radio televisivo). In quegli anni scopro i computer, imparando a programmarli e quando il partito crea il Ced mi chiama a dirigerlo permettendomi di seguire svariati corsi presso Olivetti, Ibm, Sas institute, Microsoft. Quando il Ced si trasferisce a Frattocchie prendo in mano l’automazione d’ufficio insegnando ad usare il computer alle segretarie della direzione e a diversi esponenti di partito, poi passo all’Agenzia dei servizi interparlamentari.

Dal 1996 in poi fondo e dirigo 2 cooperative sociali (Abaco centro di comunicazione e poi Abaco servizi multimediali), infine dal 2007 dirigo l’associazione culturale Attività di pensiero che promuove AdpRadio.

Insegnante di informatica dal 1976 ho svolto più di 500 corsi e, considerando le mie competenze, mi sono allargato anche alla fotografia digitale e alla multimedialità. Ho insegnato a normodotati e a diversamente abili imparando da quest’ultimi come fare didattica per agevolare l’apprendimento.

Mettendo assieme le mie competenze digitali con l’esperienza didattica, da anni sostengo l’uso di tutti gli strumenti della comunicazione (tradizionali e digitali; sia in presenza che a distanza) utilizzandoli secondo le caratteristiche comunicative di ognuno e in funzione del target di apprendimento.

Credo che la conoscenza sia alla base della partecipazione consapevole e credo che la comunicazione debba sempre essere libera di esprimersi senza vincoli se non quelli previsti dalle leggi e dalla Costituzione: dare voce a chi voce non ha è lo slogan Di AdpRadio, non è e non deve essere un caso.


https://www.youtube.com/watch?v=ycRljS4tctg


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